IL COMITATO SCRIVE ALLA PRESIDENTE JOLE SANTELLI SUL TRASFERIMENTO A SOVERIA DEI PAZIENTI DI CHIARAVALLE

Preg.ma, Dott.ssa Jole Santelli, Presidente Regione Calabria
Preg.mo Dott. Antonio Belcastro, Direttore Generale del Dipartimento Regionale Tutela della Salute
Preg. Dott. Gen. Saverio Cotticelli, Commissario ad Acta, per il rientro dal debito


Oggetto: Trasferimento pazienti in osservazione Covid-19, da Chiaravalle a Soveria Mannelli

Ci rivolgiamo alla Presidente della Regione Jole Santelli e al dott. Antonio Belcastro, direttore generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute, nonché al Commissario ad Acta, Saverio Cotticelli, affinché si possano valutare le nostre proposte in merito al trasferimento a Soveria di 16 pazienti afferenti dalla nota casa di cura di Chiaravalle come riportato poco fa dal sindaco Domenico Donato. I pazienti in oggetto sarebbero risultati, da quanto ci risulta, negativi anche al secondo tampone, quindi non affetti da patologie imputabili al covid-19. Evidentemente un protocollo precauzionale vuole che dette persone rimangano in osservazione. La struttura di Soveria, pare sia stata scelta per ovviare a tale proposito e a sostegno verranno mandati, sempre se le notizie in nostro possesso sono confutabili, 5 medici, sei infermieri e cinque OSS. Da quanto emergerebbe che detti pazienti verrebbero inviati presso il reparto di medicina, e noi riteniamo che la cosa non sia del tutto opportuna, tanto che inficerebbe ogni possibilità di ricovero per altra natura ai residenti del comprensorio che si vedrebbero respingere nel pronto soccorso ogni possibilità di degenza. Facciamo presente che in un momento di emergenza come la pandemia in atto, ogni struttura regionale deve dare il suo supporto a questo punto anche Soveria deve essere inserita nella rete dell’emergenza. Ma, va anche fatta una diversa valutazione strategica; Soveria essendo dotata di sale operatorie nuovissime, di ambulatorio pediatrico, di laboratorio analisi, di radiologia, avrebbe generato il suo supporto su queste prerogative decongestionando le altre strutture Hub e Spoke, dalla piccola chirurgia in day surgery, all’ospedalizzazione pediatrica e alla diagnostica. Ma, tornando ai trasferimenti da Chiaravalle, facciamo presente che il trasferimento dei pazienti potrebbe essere effettuato al terzo piano (ex chirurgia generale) allo stato predisposto da giorni con letti e suppellettili dove detti pazienti godrebbero di una loro riservatezza garantendo tale riservatezza anche al resto della struttura. La presente al seguito di una serie di perplessità dimostrateci da quanti seguono le sorti della struttura sui nostri mezzi di informazione e sul web. Certi di una vostra valutazione nel merito di quanto qui riportato, si porgono distinti saluti.

Il Presidente Alessandro Sirianni