Per l'ennesima volta ci ritroviamo qui, a dover denunciare il lassismo politico che coinvolge la sanita' (quel poco che ne rimane) dell'alto Jonio Cosentino.
Ma facciamo un passo indietro. Partiamo da dove tutto é iniziato.
Ho dato il via alla battaglia per la conquista del diritto alla sanità, una battaglia potrei dire tutta personale, anni fa', in veste di semplice cittadino.  
Ho organizzato manifestazioni davanti l'ospedale di Trebisacce; ho cercato di sensibilizzare circa il tema delle condizioni del Chidichimo organizzando eventi in paesi limitrofi, come Amendolara e Roseto (alcuni dei territori maggiormente interessati a questo "lassez faire" politico). Solo di recente alcune mie iniziative hanno avuto risalto, finalmente, anche giornalistico.
Capii ben presto però, sulla mia pelle, che era necessario fare di più. Era necessario davvero arrivare ai piani alti, arrivare "alla stanza dei bottoni", se si voleva davvero cambiare il destino della sanità di questi splendido territorio. Ho sposato quindi il progetto di Idm perché attento alle istanze dei territori e perché  ha sempre fatto battaglie in difesa dei territori e delle esigenze delle comunità. 
In veste, quindi, di esponente del Partito di Amendolara, riuscii a strappare la promessa di una visita, settimane fa', al Presidente Spirlì. Lo ammetto, ero felice! Finalmente le cose avrebbero potuto prendere la giusta piega. Finalmente potevo considerarmi il trait-d'union tra le legittime istanze dei cittadini e i piani alti della politica. 
Invece mi ritrovo qui, appunto, per scrivere sconfortato di come questa promessa sia stata disattesa. Devo registrare con rammarico e delusione che il Presidente Antonino Spirlì, almeno fino ad ora, non ha avuto la sensibilità di mettere al primo posto la sua presenza sul territorio di Trebisacce e dell'intero borgo dell'alto jonio
rispetto a un un tema così importante come quello della sanità. 
Concludo qui il mio intervento, aggiungendo solo che la speranza, come si suol dire, é l'ultima a morire. Io, noi tutti, siamo ancora qui. Come rappresentante nel ruolo di commissario ad interim di Amendolara e membro della  Direzione provinciale di Cosenza, sono ancora in attesa di una risposta dal Presidente. Leggevo, anni fa, di un aforisma che diceva:" un passo indietro? Solo per prendere la rincorsa". Questo calza a pennello per la situazione appena raccontata. Siamo stati ricacciati indietro, ma non si pensi di averci resi innocui. Siamo qui, indietro, solo per prendere la rincorsa e tornare più determinati di prima ad urlare:"ridateci il nostro ospedale!"

ANDREA RENNE 
IDM Amendolara
Direzione Provinciale Cosenza