Una conferenza stampa infuocata quella che si è tenuta stamattina presso lo spazio espositivo SpazioArte57 di Lamezia Terme.

Alessia Bausone, prima dei non eletti del M5S alle ultime regionali, unitamente all'avvocato Giovanni Cilurzo, hanno presentato per oltre un'ora ai giornalisti i motivi alla base del ricorso elettorale depotitato presso il Tribunale di Catanzaro ed in discussione il prossimo 17 gennaio (giudice dott.ssa Beatrice Fogari) contro l'onorevole Francesco Afflitto, di Cirò Marina.



Il plauso a Wanda Ferro

La Bausone ha iniziato il suo intervento ringraziando pubblicamente la deputata di Fratelli D'Italia Wanda Ferro: « perchè grazie alla sua lotta dell'anno 2014 ha aperto la strada alle future generazioni di donne combattive in politica e in tribunale quando si deve pretendere il rispetto delle regole e il rispetto della costituzionalità delle norme nei cui confronti a volte ci si scontra, ha avuto il coraggio di dare l'esempio».

«Questo ricorso – ha continuato - e' una battaglia di legalità e di giustizia. Lo ha detto proprio ieri il Presidente Giuseppe Conte, sono due tratti che fanno parte del Dna del M5S. Col M5S c'è una affinità elettiva su questi ideali. Noi oggi facciamo un ricorso per chi lotta anche per l'etica pubblica ossia ricoprire ruoli con disciplina e onore».



L'accusa: il caffè di Afflitto con Brisinda

Per il ricorso, ha sottolineato la Bausone, ha dovuto fare accessi agli atti e le altre procedure di legge per poter avere la documentazione ulteriore utile a sostegno delle tesi giudiziarie

«Nel momento in cui ho chiesto i documenti – ha dichiarato la Bausone - il direttore amministrativo, l'avvocato Francesco Masciari ha delegato due persone: i dottori Domenico Tedesco e Pietro Brisinda a dare a me la documentazione che avevo richiesto. La mattina che mi avevano indicato gli uffici per avere la documentazione richiesta, a prendere il caffè con Pietro Brisinda all'Asp di Crotone c'era Francesco Afflitto e quei documenti non mi sono arrivati. Come mai? In più , perchè subito dopo essere stato eletto Francesco Afflitto e la sua famiglia si sono cancellati dai social insieme al suo collaboratore? Nel M5S non si gioca a carte coperte, Afflitto cosa hai da nascondere?»

  

Stop alla "svolta poltronara" del M5S

Per la Bausone: «Palazzo Campanella porta a cadere in tentazione, con i suoi sprechi e con il suo canto delle sirene. E' una strada che non va bene soprattutto per una forza politica che dal 2014 si candida ad essere alternativa nei metodi, negli approcci, nella sostanza delle cose che si propongono per il bene dei cittadini. E' per questo che metto in guardia il M5S dal non prendere una svolta poltronara perchè sarebbe la morte sul nascere del M5S Calabria».

Il primo punto riguarda la Presidenza della commissione regionale di vigilanza che accordi col Pd vorrebbero andasse proprio ad Afflitto: «La ambisce come si ambisce il dessert ad una cena di gala ed è pronto a banchettare sostenuto da Amalia Bruni» ha dichiarato tranchant l'ex candidata regionale aggiungendo: «Mi chiedo, un onorevole che non è riuscito a vigilare sul rispetto delle regole elettorali che doveva tenere lui, come può vigilare sugli enti pubblici della Regione Calabria?».

La Bausone ha puntato il dito anche sulle recenti nomine dei portaborse di Afflitto. « Per anni ho denunciato i Co.co.co. e le varie nomine pubbliche a Palazzo Campanella. Oggi a voce ancora più alta perchè riguarda il M5S, io dico che se un onorevole assume nella propria struttura il fisioterapista, il cantante di matrimoni o il tirocinante della deputata amica, questa non è la svolta che si aveva in mente come M5S Calabria, si chiama clientela e non classe dirigente, che è quella di cui Giuseppe Conte dice che nei territori c'è bisogno come il pane»



L'appello a Conte e Bonafede

E' direttamente al Presidente del M5S che la Bausone si appella: «Io penso che Giuseppe Conte non possa e non debba far finta di niente, visto che è il decisore unico e ultimo ad oggi all'interno del M5S. Non può far finta che il ricorso non esiste, che non ci siano questioni politiche e giuridiche che oggi poniamo. Lo chiedo fin d'oggi anche a chi sarà delegato da Conte per le questioni territoriali, l'ex ministro Alfonso Bonafede. Conte e lui sono entrambi giuridici, sanno leggere le carte, gliele mettiamo a disposizione perchè rispetto ad altri che le carte le nascondono noi le abbiamo qui e le mostreremo».

 

Cilurzo: «Il dott. Afflitto ha esercitato le sue funzioni per tutta la campagna elettorale»

 Per l'avvocato Giovanni Cilurzo, difensore della Bausone e noto amministrativista: «nel 2019 al dott. Afflitto è stato conferito un incarico di alta specializzazione in medicina necroscopica con responsabilità su base provinciale. Nell'esercizio delle sue funzioni il medico necroscopo oltre a coordinare i poteri a livello provinciale, è anche un pubblico ufficiale e, quindi, ha quel potere di rappresentanza della volontà della pubblica amministrazione che in quel momento rappresenta. La legge – continua il difensore - dice che il dirigente che si trova in una delle cause di ineleggibilità deve andare in aspettativa entro il giorno di presentazione per le candidature. Il Dott. Afflitto ha completamente omesso di eliminare la causa di ineleggibilità».

«La cosa più grave – aggiunge l'avvocato Cilurzo - è che l'aspettativa è una questione in sè tecnica, ma il dott. Afflitto, lo abbiamo provato documentalmente, ha continuato a svolgere le sue attività lungo tutto il periodo della campagna elettorale. L'Asp di Crotone a fine ottobre con una determina precisa ha liquidato al Dott. Afflitto il rimborso kilometrico per l'attività svolta nel mese di settembre. E' la stessa asp che certifica che il dott. Afflitto ha esercitato le sue funzioni nel mese di settembre. Inoltre, emerge dai documenti che Afflitto abbia lavorato anche oltre il giorno della proclamazione: è andato in aspettativa in data 5 novembre 2021».

«Perchè celare – conclude -  nascondersi dietro questa attività che è pacifica e negare che ci possa essere stata qualche ingerenza o qualche violazione a quel precetto normativo costituzionale che tutela la parcondicio tra i candidati?»