Cambia in secondo grado la vicenda processuale per i tre imputati della morte di Antonella Vergori, la studentessa di Martirano Lombardo che nell’agosto del 2008 accusò un malore sul lungomare di Nocera Terinese e morì per il mancato funzionamento del defibrillatore in uso all’equipe del 118 intervenuta in suo soccorso. Ieri la Corte d’Appello di Catanzaro presieduta Loredana De Franco (consiglieri Adriana Pezzo e Ippolita Luzzo) ha riformato la sentenza di primo grado, stabilendo due assoluzioni e un non luogo a procedere.


In riforma della sentenza di condanna emessa dal gup del Tribunale di Lamezia Terme nel luglio del 2017, i giudici hanno assolto per non aver commesso il fatto l’ex direttore sanitario dell’Asp, Maurizio Rocca, 64 anni di Catanzaro e l’infermiere dell’equipe del 118 Napoleone Stella, 59 anni di Falerna, difeso dall'avvocato Francesco Stella. In primo grado erano stati condannati per omicidio colposo rispettivamente a un anno e a otto mesi. La Corte ha anche dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di un terzo imputato, Francesco Rotolo che all’epoca dei fatti era stato accusato di avere rigenerato la batteria del defibrillatore in dotazione al PET di Falerna anziché provvedere alla sua sostituzione. L'uomo è stato condannato al pagamento delle spese processuali sostenuti dalle parti civili. In primo grado era stato condannato a due anni.