Drammaticamente il bilancio dei morti dopo il devastante terremoto che ha colpito Turchia e Siria supera i 20mila. Tra le macerie tanti i sopravvissuti. Da Samir, ragazzo di 26 anni che dopo sessanta ore, sepolto vivo sotto le macerie di un palazzo di sette piani, viene salvato dai pompieri italiani, una resistenza di due giorni e mezzo coperto dal solaio e dal suo soffitto.

Vivo dopo 90 ore ad Hatay è stato tratto in salvo Hilal Bilgi di appena 10 anni, trovato tra le macerie di un appartamento di 7 piani; un salvataggio estremo, i soccorritori hanno dovuto scavare una galleria per liberarlo dal blocco di cemento da cui era sepolto e purtroppo per salvargli la vita, gli è stato amputato un braccio e l'operazione, con il consenso dei parenti, è stata eseguita tra le macerie. Nel sisma il bambino ha perso i genitori e i 3 fratelli.

Nelle macerie è stato ritrovato un neonato di appena 20 giorni Kerem Agirtas., così un'altra bambina non identificata poche ore fa che stringeva tra le dita minuscole una ciocca di capelli scurissima, probabilmente sono i capelli della madre ancora viva. Una famiglia di 5 persone: padre, madre e tre figli sono stati tratti in salvo tra gli applausi della folla e sono stati affidati alle cure dei medici.

Resta una frase da non dimenticare: «Non perdere la speranza», lo ha scritto su un muro un ragazzo di 24 anni, Doğan Akkok mentre era sotto le macerie di un edificio, dove è rimasto intrappolato per 64 ore, a Kahramanmaras. Il 24enne è stato raggiunto dai soccorritori dopo aver scavato a lungo

Si continua allora a sperare affinché il numero dei sopravvissuti possa salire.

Febbraio, 10 2023

Manuela Molinaro

Redazione Centro Calabria News