Settingiano(Cz): I Settingianesi ballano e cantano con gli Arangara

SETTINGIANO(Catanzaro): Grande successo ieri sera in Piazza Bellavista dove tante generazioni di Settingianesi emigrati e non si sono ritrovati per cantare e ballare sulle note del complesso degli Aran Gara. Gli Arangara nascono nella primavera del 2005 un gruppo musicale di musica d'autore fondato dal musicista Gianfranco Riccelli. Sulla scia dell'esperienza bolognese del collettivo Emirati Calabri Uniti il musicista Gianfranco Riccelli fonda il gruppo Arangara composto da musicisti calabresi residenti a Bologna legati dalla passione per il canto popolare del sud italia e la realtà del cantautorale italiano. Il filo conduttore dei brani che alternano il dialetto calabrese alla lingua italiana nei brani composti da Riccelli è la narrazione in forma di poesia/canzone. Ogni pezzo è una storia che, attraverso immagini poetiche e sonorità in cui gli strumenti tipici dell'area mediterranea si aprono a contaminazione del sapore antico e moderno al tempo stesso. Ma anche a quella tradizione di cantastorie quali Rosa Balistreri, Otello Profazio, Enzo del Re, Ignazio Buttitta, la cui influenza sulla poetica degli Arangara è evidente, al pari di quella autorale Francesco Guccini, Fabrizio De André, Pierangelo Bertoli, Claudio Lolli, Vecchioni, Brassens, Dylan ecc. In questa commistione, coinvolgente e trascinante, gli scenari di volta in volta, differenti fra loro, risultano sempre legati da un filo conduttore comune: la narrazione in forma di poesia/canzone di singoli eventi che hanno il sapore di racconti affascinanti e antichi dai quali partire per trovare dei messaggi che inevitabilmente si riversano nella nostra vita attuale. La danza è accompagnamento e protagonista dei ritmi, in coreografie che presentano lo spirito, le intenzioni e le passioni delle canzoni, la tensione della scena, la preziosità dell'emozioni e dei sussulti dell'animo, necessari all'azione, esaltano il significato simbolico della musica, creano un collegamento tra suoni e corpo che sente, così il pubblico possa vivere come azione poetica il contenuto di ciò che ascolta, il significato traspare da gesti, sguardi e forme. Uno spettacolo che nasce come ascolto e visione per il pubblico fino a trascinare chi assiste alla partecipazione con il canto e la danza, per creare un nuovo rito di memoria e innovazione, alla luce di una realtà musicale che sta modificando e nello stesso tempo rivitalizzando le vecchie idee e modalità musicali.

Nuova Vecchia