SOVERIA MANNELLI lì 21 gennaio 2020. - E’ da stamani
che serpeggia la notizia del declassamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale
Cittadino da struttura aperta 24 ore a struttura H 12. Ed è da stamani che nulla
è rimasto intentato per bloccare l’infausta decisione. L’Amministrazione
Comunale infatti si è prodigata, interessando tramite telefono e PEC, le più
alte cariche istituzionali di provincia e regione, per cercare di scongiurare un
provvedimento che, se attuato, costituirebbe il colpo di grazia inferto ad
una struttura che per cinquant’anni ha garantito prestazioni sanitarie
fondamentali ai cittadini dell’area interna del Reventino-Savuto.

Siamo ben consapevoli delle enormi difficoltà in cui
versa la sanità calabrese che negli anni si è aggravata sempre più ma
sicuramente la soluzione non può
essere la riduzione dell’orario di apertura o chiusura del Pronto soccorso di
Soveria Mannelli, peraltro salvaguardato trovandosi in un “Ospedale di zona disagiata.
Il Sindaco Leonardo Sirianni ha immediatamente informato
con una comunicazione sia il Commissario Straordinario alla Sanità Calabrese, Gen.le
Saverio Cotticelli e sia il Prefetto della Provincia di Catanzaro dott.ssa Francesca
Ferrandino esprimendo “forte preoccupazione per il funesto impatto che tale
provvedimento, qualsiasi ne fosse la causa, avrebbe potuto scatenare nella
popolazione in questo territorio interno della Calabria Centrale fortemente
penalizzato, ancora nel terzo millennio, per l’assenza di servizi fondamentali”.
Non va taciuto che la direzione Sanitaria Aziendale, nella persona del Dott.
Carmine Dell’Isola, è stata molto sensibile alla problematica sollevata
promettendo il massimo impegno per una soluzione immediata, anche se momentanea,
al fine di scongiurare il tragico epilogo dell’Ospedale di Soveria Mannelli. In
effetti, intorno alle ore 16,00, il Dirigente delle attività sanitarie
Aziendali, sopra menzionato, comunicava che con una serie di disposizioni, al
momento, veniva scongiurato il declassamento del nostro Pronto Soccorso, senza
sottacere che nel prossimo futuro alcune
possibili congiunture favorevoli potrebbero intervenire, a sollievo stabile e
duraturo, della carenza di professionisti.