Convegno di alto valore scientifico e pubblico numerosissimo e attento al Convegno della SSML “A. Macagno” a Lamezia


Un folto pubblico ha partecipato al Convegno sulla “Metamorfosi della Comunicazione mafiosa: dalla consegna del silenzio alla camaleontica rappresentazione mediatica”, proposto dall’Istituto ad Ordinamento Universitario SSML “A. Macagno” presso l’Aula Magna a Lamezia Terme in via PO n.58.
E’ il primo evento organizzato da questo Istituto che attualmente è gestito dalla Società Uniarco S.r.l., voluta fortemente dal vulcanico deus ex machina della Confederazione ES.A.AR.CO. e di tutti gli altri Enti Bilaterali che detengono le quote di proprietà di quella che è destinata ad essere l’università della sicurezza e del mondo del lavoro.
La Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “A. Macagno” ha da poco trasferito una delle sue sedi da Pinerolo a Lamezia Terme portando finalmente a Lamezia un Istituto Universitario, anche se privato e di proprietà di confederazioni sindacali ed Enti operanti a vantaggio dei lavoratori.
L’evento e la Tesi di Laurea della d.ssa Carchidi, presentata e posta come traccia conduttrice di un convegno universitario inserito nell’attività formativa della SSML “A. Macagno”, sono stati molto apprezzati per il taglio scientifico da un pubblico attentissimo in particolare alla brillante esposizione della relatrice, che ha saputo tenere alta l’attenzione su un tema molto tecnico legato alla evoluzione della comunicazione mafiosa e quindi ben diverso da quello degli usuali convegni su mafia e antimafia.
La neo laureata ha affrontato con grande perizia un tema attuale, che solo alcuni studiosi stanno portando avanti, e il suo saggio merita di essere pubblicato e divulgato per contribuire al dibattito già innescato sull’argomento.
 La relazione della d.ssa Carchidi unita alla perizia della moderatrice, Avv. Consuelo Anania, dopo le iniziali comunicazioni di rito dei vertici di Esaarco e Macagno relative ai programmi delle organizzazioni, ha spostato l’attenzione sul tema specifico ed ha elevato il tono del dibattito.
Visto l’impegno della Confederazione ES.A.AR.CO. nel creare la sua splendida sede di Lamezia, e nello spostare la sede di una SSML da Pinerolo a Lamezia, è da pensare che Lamezia ha un altro importante Centro di iniziative culturali di alto livello.
Un centro culturale che, in una regione dove sono stati spesi miliardi in iniziative di nessun effetto, è partito senza un euro di finanziamenti pubblici grazie a Daniele Gregorio Scalise che in oltre 20 anni di attività nel campo sindacale ed in quello della sicurezza sul lavoro, si è riconfermato nel ruolo di leader della Confederazione ES.A.AR.CO. e di tutti gli enti ed associazioni collegati. 
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