Oggi ho
firmato una nuova ordinanza attraverso la quale sono state introdotte novità
rispetto ai precedenti provvedimenti. Un ulteriore atto che si è reso
necessario alla luce del nuovo “esodo” avvenuto a partire dalle prime ore del
mattino di oggi dalle città del Nord verso la Calabria, ma anche per arginare
condotte imprudenti da parte di tanti cittadini calabresi.
L’ordinanza
prevede, intanto, che tutti coloro che risiedono o sono domiciliati in regione
e che vi rientrano da altre regioni o dall’estero, di comunicare la loro
presenza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria della provincia
di riferimento, di informare il Sindaco e il proprio Medico di Medicina
Generale o il Pediatra di Libera Scelta e di osservare la quarantena
domiciliare di 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali, di
spostamento e di viaggi.
Chi arriva
nella nostra regione deve compilare la scheda di registrazione che si trova al
sito emergenzacovid.regione.calabria.it o, in alternativa, deve comunicare la
propria presenza alle autorità sanitarie locali.
L’ordinanza
prevede anche che, dopo tali comunicazioni, i soggetti dovranno rimanere
reperibili per permettere la valutazione sanitaria e l’applicazione delle
relative misure di profilassi, compreso l’isolamento.
Ho
predisposto, con effetto immediato, la chiusura di parchi pubblici e luoghi
simili, per evitare il potenziale assembramento di persone.
Altro
provvedimento, contenuto nell’ordinanza, è relativo all’acquisto di
ingiustificate quantità di prodotti alimentari, sanitari e farmaceutici.
Ricordiamo che non è necessario fare scorte perché gli approvvigionamenti saranno
sempre garantiti. I responsabili degli esercizi commerciali sono chiamati a
vigilare su questo fenomeno.
Per quanto
riguarda le Aziende Sanitarie Provinciali e le Aziende Ospedaliere regionali,
nell’ordinanza è contenuto il divieto ad adottare provvedimenti autonomi in
relazione all’emergenza in corso. Tutte le iniziative dovranno essere
riconducibili a indicazioni regionali e nazionali e in ogni caso dovranno
essere sempre concordate.
Così Jole
Santelli, presidente della Regione Calabria
