Dobbiamo rassegnarci a rinunciare alla nostra libertà di movimento in nome dell'interesse della salute pubblica



Dobbiamo rassegnarci a rinunciare alla nostra libertà di movimento in nome dell'interesse della salute pubblica. Cerchiamo di evitare comportamenti irresponsabili che potrebbero essere dannosi per i nostri cari più anziani o con problemi di salute, ma anche per noi stessi. Siamo giovani, ma purtroppo non immuni a questo virus! Evitiamo di uscire se non per motivi di necessità ed urgenza, facciamolo anche per chi deve uscire ogni giorno, mettendo a rischio la propria salute, per esigenze di lavoro e per garantirci i servizi pubblici essenziali. In questo momento il mio pensiero va ai medici ed al personale paramedico, ai farmacisti, ai commessi dei negozi di generi alimentari, agli autisti ed ai lavoratori della filiera agroalimentare ed agli impiegati che non possono scegliere di stare a casa come noi.
Le forze dell'ordine stanno facendo il loro lavoro, possono sembrarci invadenti, ma purtroppo devono farci rispettare la legge, stanno limitando la nostra libertà per tutelarci. Il virus ci sembra lontano, ci illudiamo di vivere in un'oasi felice, ma non è così.
Ricordiamoci che possiamo uscire solo per motivi di necessità, per lavoro o per motivi di salute. Prima di uscire di casa compiliamo l'autocertificazione che dovremo portare con noi ed esibire ai carabinieri e fermiamoci un secondo a riflettere se è necessario e giustificabile il nostro spostamento.
In questo momento dobbiamo essere uniti e solidali, ricordiamoci del vicino di casa o del parente anziano e solo, e magari quando andiamo a fare la spesa chiediamogli se ha bisogno di qualcosa, ci sono delle commissioni che possiamo fare noi giovani al posto dei nostri nonni, evitiamo di farli uscire perché rischiano più di noi. Il virus possiamo contrarlo tutti, ma qualora dovesse collassare il nostro sistema sanitario regionale i medici dovranno scegliere chi ricoverare in rianimazione, e fra me e mio nonno, ottantenne e cardiopatico, purtroppo intuberebbero me! Non voglio generare allarmismi però dobbiamo guardare la situazione con lucidità. Non abbiamo un vaccino per arginare questo virus, solo il nostro buonsenso può aiutarci. Rispettiamo le regole, stare a casa è un atto di responsabilità per noi e per gli altri.
Angela Perri

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