Australian Open: Sinner fermato in 5 set da un brillante Djokovic


La semifinale degli Australian Open tra Jannik Sinner e Novak Djokovic si è risolta in cinque set, in una sfida di altissimo livello tecnico, in cui il serbo ha saputo spostare l’equilibrio del match nei momenti decisivi. Il punteggio finale, 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4, racconta una partita lunga e complessa, in cui l’italiano ha spesso avuto il controllo degli scambi, ma non è riuscito a tradurlo con continuità nei momenti chiave, come le 18 possibilità di break, che ha concretizzato solamente 2 volte. 

Sinner aveva impostato il match con un’idea di gioco precisa: prendere il comando da fondo campo attraverso la diagonale di rovescio, costruire profondità e velocità di palla per togliere tempo a Djokovic e aprirsi il campo con il diritto. Nei primi set, questa strategia ha funzionato con efficacia. La qualità della prima di servizio ha limitato l’aggressività in risposta del serbo, mentre la gestione degli scambi lineari ha permesso all’azzurro di mantenere una posizione avanzata e di imporre un ritmo sostenuto. 

Col passare dei set, però, Djokovic ha progressivamente modificato la geometria del confronto. Ha anticipato la risposta, soprattutto sulla seconda di Sinner, e ha ridotto l’ampiezza degli angoli, privilegiando traiettorie più profonde e centrali. In questo modo ha spinto l’italiano a colpire con meno tempo e con un equilibrio più instabile, trasformando il match da una sfida di accelerazioni a una partita di controllo e logoramento. 

Quattro lunghe ore – giocate subito dopo le 5 ore e 27 minuti dell’altra semifinale tra Alcaraz e Zverev, che ha visto trionfante lo spagnolo – in cui Djokovic ha mostrato la consueta capacità di alzare il livello nei game decisivi, scegliendo soluzioni ad alta percentuale e riducendo il margine d’errore, soprattutto quando pochi lo davano per favorito

Nel post-partita, Sinner ha commentato così la sconfitta:

«È uno Slam a cui tengo parecchio e fa male di sicuro. Ho avuto tante opportunità, soprattutto nel quinto set. Ho avuto le mie occasioni e le ho perse, va dato merito a lui».

«Prenderò questa sconfitta come una lezione», ha spiegato, ricordando come Djokovic resti un riferimento assoluto del tennis moderno.  
È una sconfitta che pesa, dopo due finali vinte arriva la battuta d’arresto, che non cancella comunque un percorso molto positivo in cui Sinner ha mostrato diversi miglioramenti, soprattutto al servizio, che non sembra più un problema come in passato. 

La finale dell’Australian Open si giocherà questa domenica alle 9:30 italiane tra Carlos Alcaraz, che non ha mai vinto il torneo, e Novak Djokovic che avrà la possibilità di vincere il venticinquesimo slam della sua incredibile carriera.  


Marika Codispoti 

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