Per noi è pubblicità ingannevole: a voi il giudizio


Il solito influencer, o agitatore che dir si voglia, ha pubblicato un post sul suo blog all’indirizzo www.gigidegrazia.it  con allegato un video di garbata contestazione al Post di Facebook diffuso dal responsabile della Società Donacod s.r.l. per annunciare, a suo tempo, l’avvio dell’utilizzazione della Piattaforma per la gestione della mensa scolastica a Decollatura.

Il responsabile di Donacod ha immediatamente inviato a Gigi De Grazia una nota per chiedere di “cancellare o se possibile rettificare le informazioni contenute nel video e nel post per evitare di diffondere notizie errate”.

L’influencer ha messo  il post ed il video in stand by ma contemporaneamente si è attivato per prendere visione dei documenti ufficiali in Comune in modo da poterlo integrare con notizie più precise e utili sull’intera gestione della mensa, che sembra possa riservare sorprese.

Per quanto riguarda il post di Facebook lo riproduciamo in foto perché ognuno possa rendersi conto che:

  • Lo slogan “mensa e scuolabus costano meno con Donacodpuò essere ingannevole perché il costo del ticket è sempre di euro 2,5 per ogni pasto e di 35 euro mensili per lo scuolabus: eventuali piccoli risparmi sono limitati ai soli clienti dei pochissimi negozi di Decollatura (dicono solo 3… possibilte?) che hanno aderito o in shop online.
  • L’affermazione “Il Comune di Decollatura in Provincia di Catanzaro utilizzerà Donacod per abbassare i costi della mensa scolasticapuò essere ingannevole perché l’abbassamento è conseguenziale alla convenienza di effettuare spese per  centinaia e centinaia di euro per ottenere pochi spiccioli di risparmio. Sarebbe interessante sapere quanti euro di spesa sono necessari per avere, al netto di commissioni, un risparmio di 10 euro sulla retta dello scuolabus o sul costo dei buoni pasto.

I tanti dubbi sono confermati dalle parole di tanti genitori che dichiarano di avere avuto risparmi irrisori o pari a zero.

Un attento esame, effettuato dalla redazione, però ha messo in risalto che l’App ha delle potenzialità, valorizzabili solo con una gestione diretta ed attenta da parte di Amministratori e dipendenti comunali, rimaste inespresse.

Ad esempio il problema, sollevato dai genitori, della tariffa mensile dello scuolabus è di immediata soluzione se viene adottata una tariffa giornaliera e il pagamento ovviamente per i soli giorni di effettuazione del servizio con le stesse modalità dei buoni pasto.

La piattaforma potrebbe essere utilissima anche per la certificazione delle presenze, dei pasti erogati e della corrispondenza degli stessi al menù stabilito: tutti fatti verificabili on line da amministratori e dipendenti comunali, oltre che dagli stessi genitori.

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