Cinecittà World s'inchina alla Dancing Queen: Doppio Oro Nazionale nel segno del Decennale di Giusy Meo.


 In un 2026 che segna una tappa storica per la danza corografica del Sud Italia, la Scuola di Ballo "Dancing Queen" scrive una nuova pagina di successi. Alle Finali Nazionali di Cinecittà World a Roma, l'accademia irpina ha conquistato due primi posti assoluti, confermando una leadership che dura ormai da un decennio.

UN COMPLEANNO D'ORO: 10 ANNI DI ECCELLENZA
Il trionfo romano arriva in un momento simbolico: quest'anno ricorrono infatti i 10 anni dell'apertura della scuola. Un decennio vissuto sempre sotto la Direzione Artistica di Giusy Meo, figura di riferimente assoluta e leader indiscusso della danza in Irpinia e nella Valle del Sele. In soli dieci anni, Giusy Meo ha trasformato una realtà locale in una fucina di talenti di caratura internazionale.

I PROTAGONISTI: 12 PICCOLI CAMPIONI
Sono stati 12 ballerini, di età compresa tra i 5 e i 10 anni, a dominare il palcoscenico della capitale. La Dancing Queen ha contrato il gradino più alto del podio in due categorie fondamentali:
• Primo Posto Baby Coreographic Social Dance (piccolo gruppo)
• Primo Posto Kids Coreographic All Discipline

I vincitori sono:
• Alessia Sesa
• Chiara Di Paolo
• Alessia Lomongiello
• Benedetta De Gruttola
• Antonia Perna
• Luca Murariu
• Antea Gramaglia
• Maria Nittoli
• Matilde Di Conza
• Federica Santoli
• Ylenia Donatiello
• Luz Mayano
Due podi che pesano come macigni, arrivati dopo un percorso netto iniziato con le durissime qualificazioni Regionali a Casagiove e Casoria, dove i ragazzi avevano già dimostrato di non avere rivali.

VERSO L'EUROPA: IL SOGNO CONTINUA
Dopo essersi laureata Campione d'Europe 2024 a Barcellona, la Dancing Queen non ha intenzione di fermarsi. Grazie alla vittoria di Roma, è arrivata per il terzo anno consecutino la qualificazione ufficiale per le competizioni europea. 

La sfida è lanciata: i piccoli campioni di Giusy Meo tornernano a sfidare i giganti del continente per alfendere il titolo.

L'ECCELLENZA DEL "SELF-MADE": LO SPORT AUTOFINANZIATO
Nonostante il palmarès da capogiro e il lustro dato al territorio, la realtà della Dancing Queen resta quella di uno sport "minoritario" che sopravvive solo grazie alla passione ed al sostegno dei genitori.
"Nonostante siamo al vertice da anni e rappresentiamo l'Italia in Europa, nessuno ha mai investito su di noi," spiega la Direzione. Sono i sacrifici delle famiglie e la dedizione della scuola a permettere a questi 12 bambini di sognare e vincere."
Un successo che è un inno alla resilienza e a talento puro, celebrato nel modo migliore possibile: con l'oro al collo nel decimo anno di attività.





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