GIMIGLIANO – In occasione del 400º anniversario della venerazione della Madonna di Porto, il cantante calabrese Lewis pubblica il nuovo brano "Sotto il tuo manto", un'opera musicale che intreccia fede, storia e tradizione, trasformando in musica alcune delle vicende più significative che, da quattro secoli, accompagnano la devozione del popolo gimiglianese.
Non si tratta soltanto di una canzone, ma di un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva di una comunità che ha sempre riconosciuto nella Madonna di Porto un punto di riferimento, una presenza materna e un simbolo di speranza. Attraverso parole semplici ma intense, il brano racconta tre episodi che appartengono alla tradizione e che ancora oggi vengono tramandati di generazione in generazione.
La prima vicenda riporta al 1626, anno in cui il sacerdote di Gimigliano affidò al pittore Marco Pizzuto, conosciuto come Marcangione e originario di Gagliano della vicina Catanzaro, il compito di realizzare un'immagine della Madonna di Costantinopoli, ispirandosi all'effigie venerata a Napoli. Secondo la tradizione, dopo aver iniziato il dipinto con profonda devozione, il pittore tornò il giorno seguente trovando l'opera misteriosamente completata. Un episodio che la devozione popolare interpreta come un intervento della mano divina e che segnò l'inizio di una storia di fede destinata a durare nei secoli.
Il secondo episodio conduce al 1753 e alla figura del giovane brigante Pietro Gatto. La tradizione racconta che una notte la Vergine gli apparve in sogno chiedendogli di costruire una piccola cappelluccia volgarmente detta "cona" nella vallata di Porto, nei pressi del fiume Corace, e di collocarvi la Sua immagine affinché quel luogo diventasse uno spazio di preghiera per tutti i fedeli. Pietro Gatto accolse quella richiesta con fede e obbedienza, anche se nessuno lo crebbero, realizzò il piccolo santuario dal quale nacque la devozione è il nuovo nome chiamata Madonna di Porto, ancora oggi viva nel cuore della comunità.
La terza parte del brano è dedicata al 1807, durante l'occupazione francese del Regno di Napoli. Le truppe comandate da Napoleone è guidate dal colonnello Gouget raggiunsero Gimigliano, lasciando dietro di sé distruzione e saccheggi. Tra i beni sottratti vi fu anche la sacra immagine della Madonna, che venne portata nel quartier generale dei francesi a Catanzaro (Oggi chiamato Palazzo dei Nobili). Secondo la tradizione, durante la notte una luce straordinaria illuminò l'armadio e la stanza dove era custodita l'effigie. Profondamente colpito il quel momento da quell'evento, Gouget decise di restituire l'immagine al popolo di Gimigliano.
Ogni primo martedì di marzo, la comunità rinnova questo ricordo con una delle celebrazioni più sentite dell'anno. La processione parte dal centro storico di Gimigliano Superiore e raggiunge Gimigliano Inferiore, attraverso una via antica che collega i due borghi.
Arrivati a Gimigliano Inferiore si svolge la tradizionale "Cunfrunta" con la statua di San Giuseppe, un momento di grande intensità spirituale e partecipazione popolare. In serata, l'immagine della Madonna fa ritorno a Gimigliano Superiore percorrendo la strada provinciale che attraversa il paese, rievocando simbolicamente il tragitto compiuto dal colonnello Gouget quando riportò la sacra effigie alla comunità.
Oltre al valore storico e spirituale, "Sotto il tuo manto" rappresenta anche un progetto artistico capace di unire tradizione e innovazione. Il brano è accompagnato da una base musicale moderna, con sonorità pop contemporanee, scelta per rendere il messaggio accessibile anche alle nuove generazioni senza perdere il carattere solenne e devozionale che lo contraddistingue.
Anche il videoclip segue questa stessa visione. Per raccontare eventi avvenuti secoli fa, Lewis ha scelto di utilizzare immagini realizzate con l'intelligenza artificiale, ricreando in stile cinematografico i momenti più significativi narrati nella canzone: la realizzazione dell'immagine da parte di Marcangione, la costruzione della cona da parte di Pietro Gatto e il furto dell'effigie con il suo miracoloso ritorno a Gimigliano. L'intelligenza artificiale diventa così uno strumento creativo al servizio della memoria, capace di dare forma visiva a racconti tramandati nel tempo e di avvicinare il pubblico a una storia di fede che continua a emozionare.
«Ho scritto questa canzone con il cuore», racconta Lewis. «Non è soltanto un brano musicale, ma un gesto d'amore verso la Madonna di Porto e verso la mia comunità. Il mio desiderio è che chiunque l'ascolti possa sentirsi davvero sotto il Suo manto, trovando conforto, speranza e pace.»
Con questo progetto, Lewis desidera lasciare un segno nelle celebrazioni del quarto centenario, offrendo un tributo alla Madonna di Porto e a tutti coloro che, in questi quattro secoli, hanno custodito e tramandato questa straordinaria devozione.
"Sotto il tuo manto" è disponibile sulle principali piattaforme digitali e sui canali social dell'artista, con l'augurio che il suo messaggio possa raggiungere il cuore dei fedeli, dei cittadini di Gimigliano e di quanti desiderano conoscere una delle tradizioni mariane più significative della Calabria.
