Cosa ne pensa dell’effetto Vannacci
sull’amministrazione di Lamezia?
Credo che siamo stati colpiti in
pieno e a gamba tesa; la nostra coalizione era chiara e limpida , la nostra
forza un centro destra compatto per come lo aveva immaginato Berlusconi. Una
coalizione che ha sostenuto e continua a sostenere con convinzione il Sindaco
Mario Murone ancor più ora, di cui si riconoscono molte doti alla sua persona.
Il Sindaco Murone ha chiesto a Futuro
Nazionale di uscire dalla Giunta? È d’accordo?
Partiamo dal presupposto che sono
stati costoro a collocarsi politicamente fuori dal centro destra dal momento
che alle suppletive di Reggio hanno presentato una lista antagonista come le
più afferrate opposizioni; ma hanno sfidato in modo ignobile il
Presidente Occhiuto perché si sono fatti rappresentare da Giannetta, Capo
Gruppo di Forza italia fino all’altro ieri.
Pensa come Capo Gruppo di Forza
Italia che sia stato minato un percorso che il suo partito ha costruito per
anni con tanti sacrifici?
Certo a Lamezia non si può portare a
spasso il consenso della lista di Matteo Salvini e alla Regione, d’altro canto,
molti consiglieri sono stati eletti grazie all’azione di Forza Italia e al coraggio del Presidente
Occhiuto ,per noi Roberto, e per il
lascito della nostra Jole Santelli di cui ancora raccogliamo i frutti.
Nessuno vieta a Vannacci di esprimere
le proprie idee ne tanto meno giudicare chi volesse aderire a questo nuovo
movimento, ma devono camminare con le proprie gambe; Murone ne è consapevole, e
non può tenere più un Assessore in giunta che successivamente si è trasferito
in un partito che i cittadini disconoscevano al momento del voto e che non si
ispira ai principi né del primo cittadino né delle forze che lo sostengono .
Condivido pienamente la linea assunta
dal Presidente Occhiuto, dal Sindaco Cannizzaro pure nostro Coordinatore
Regionale ed in primis sposo la posizione assunta dal mio Sindaco;
Ognuno sceglie la strada per sé ma
non si può pretendere che sono gli stessi a intralciare un percorso già
intrapreso. Una pretesa assurda e grottesca.
