Successo straordinario per il Primo Motoraduno di Lacedonia (AV): oltre 200 moto e 1.000 spettatori hanno riempito Piazza Tribuni per una giornata intera dedicata ai motori e alla prevenzione. L’evento è stato organizzato dai Superstiti MC Lacedonia, con il patrocinio del Comune di Lacedonia e la collaborazione della Pubblica Assistenza e di Radio CRT di Grottaminarda.
Il programma della giornata
La manifestazione, a ingresso gratuito, si è aperta alle 9:30 con un ricco palinsesto di appuntamenti:
Spettacoli acrobatici: Esibizioni dal vivo di stuntman e show su quad e Go-kart KZ.
Attività e intrattenimento: Gare di lentezza in sella, lancio di gadget, aperitivo per i partecipanti, stand gastronomici e musica dal vivo.
Area bambini: Circuiti dedicati ai più piccoli (dagli 8 anni in su) con mini-kart e moto elettriche.
Ospiti e protagonisti
La diretta dell'evento è stata curata da Radio CRT di Grottaminarda con i conduttori Davide Iannuzzo, Antonio De Feo, Francesco Ricca e Patrick Salerno.
Tra i volti noti del motorsport e gli organizzatori presenti:
Michele Locuratolo, Presidente del Motoraduno (Superstiti MC Lacedonia)
Giulio SESA, istruttore e pilota di Kart
Angelo Vincenzo (pilota) con la figlia Tonia Vincenzo
Angelo Sansano, pilota di Quad da Pietrelcina
I tre mini-piloti: Grandi applausi per i cugini Antonio Imbriale e il piccolo Mario Imbriale (4 anni), che ha conquistato la piazza sfrecciando su mini-kart e moto elettriche.
Sicurezza stradale: sport, Fair Play e un messaggio che salva vite
Il cuore della manifestazione è stato dedicato alla sensibilizzazione stradale grazie all’AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada) e all’iniziativa collaterale “Il fenomeno – Fallo in pista”, pensata per educare giovani e adulti al rispetto delle regole attraverso lo sport.
I tre principi fondamentali promossi dall'AIFVS:
La cintura di sicurezza va sempre indossata: Un gesto di pochi secondi che salva la vita.
Mai usare il telefono alla guida: Una singola distrazione può cambiare tutto per sempre.
Rispettare i limiti di velocità: La strada non è una pista e non siamo in gara con nessuno.
Una voce che viene dal cuore
La forza dell'appello è stata rimarcata dalla toccante testimonianza di Anna Diglio (Responsabile AIFVS di Venticano):
«Come mamma di Giovanni, vittima della strada a soli 4 anni, sento ancora più forte il dovere di portare questo messaggio tra i giovani e nelle piazze.»
Un evento nato dalla passione che lascia un segno chiaro: in pista si corre, sulla strada si vive.
