AI-Campus Editrice presenta «Come farsi una cultura amministrativa
pazzesca», il nuovo libro di Mario Perri, un'opera dedicata alla pubblica
amministrazione che sceglie un linguaggio inconsueto per affrontare un tema
generalmente considerato ostico, tecnico e spesso incomprensibile ai non
addetti ai lavori.
Il titolo è volutamente provocatorio e ironico, ma
l'obiettivo del libro è molto serio: aiutare amministratori, aspiranti
amministratori e cittadini a capire come funziona realmente la macchina
amministrativa.
Perché conoscere la pubblica amministrazione non
significa soltanto conoscere leggi e regolamenti. Significa capire perché una
decisione apparentemente semplice può diventare complessa, che cosa c'è dietro
una delibera, una determina, un bilancio, una gara, un procedimento
amministrativo e quali siano le responsabilità di chi governa un ente locale.
UN LIBRO NATO DALL'ESPERIENZA
L'autore, Mario Perri, architetto e amministratore
pubblico con una lunga esperienza maturata direttamente nelle istituzioni
locali, affronta la materia partendo non soltanto dai principi e dalle regole,
ma soprattutto dalla realtà quotidiana dell'amministrazione.
È proprio questa esperienza sul campo a costituire uno
degli elementi caratterizzanti del libro.
L'autore conosce infatti la pubblica amministrazione
non soltanto attraverso i testi normativi, ma attraverso le persone, i
problemi, le decisioni, le responsabilità e le inevitabili contraddizioni che
accompagnano ogni giorno il lavoro di chi è chiamato ad amministrare una
comunità.
Da qui nasce un libro che non vuole essere un trattato
di diritto amministrativo e neppure un manuale per specialisti.
Vuole essere qualcosa di diverso: un'introduzione
ragionata, semplice e divertente alla cultura amministrativa.
L'AMMINISTRATIVO TRADOTTO IN ITALIANO
Uno degli elementi più originali dell'opera è la
scelta di tradurre il linguaggio amministrativo in un linguaggio comprensibile.
Termini, procedure, espressioni burocratiche e
situazioni tipiche della vita degli enti locali vengono affrontati con esempi,
spiegazioni e una buona dose di ironia.
Nel libro trovano spazio anche rubriche e strumenti
pensati per rendere la lettura più piacevole, tra cui il «Dizionario
dell'amministratore contemporaneo», il «Traduttore amministrativo», la «Parola
del giorno» e l'«Esame di cultura amministrativa».
L'ironia, tuttavia, non è mai fine a se stessa.
Dietro il sorriso c'è una convinzione precisa: un
cittadino che comprende come funziona la pubblica amministrazione è un
cittadino più consapevole; un amministratore che conosce le regole è un
amministratore più libero di decidere e più responsabile delle proprie scelte.
AI-CAMPUS EDITRICE E UNA NUOVA IDEA DI EDITORIA
La pubblicazione del volume è affidata ad AI-Campus
Editrice, realtà editoriale nata con l'obiettivo di sperimentare un rapporto
nuovo tra cultura, tecnologia e intelligenza artificiale.
La scelta di pubblicare questo libro attraverso una
realtà editoriale che porta l'intelligenza artificiale nel proprio stesso nome
non è casuale.
«Come farsi una cultura amministrativa pazzesca» è
infatti anche un esperimento sul modo in cui le nuove tecnologie possono
affiancare il lavoro intellettuale senza cancellare il ruolo dell'autore.
È in questo contesto che compare sulla pubblicazione
il bollino:
«ASSISTED BY AI»
Il bollino indica con chiarezza che nella
realizzazione dell'opera sono stati utilizzati strumenti di intelligenza
artificiale come supporto al lavoro editoriale e creativo.
Non significa che il libro sia «scritto
dall'intelligenza artificiale».
Al contrario, l'AI viene presentata come uno strumento
di assistenza, utilizzato per attività quali l'elaborazione, il confronto,
l'organizzazione dei materiali, la revisione e il perfezionamento della forma.
La responsabilità dei contenuti, delle idee, delle
scelte, delle valutazioni e dell'impostazione dell'opera rimane dell'autore.
Il bollino rappresenta quindi soprattutto una scelta
di trasparenza nei confronti del lettore: dichiarare che l'intelligenza
artificiale è entrata nel processo produttivo del libro, senza confondere lo
strumento con l'autore.
UNA PUBBLICAZIONE CHE GUARDA AL FUTURO
La presenza dell'AI non costituisce dunque un elemento
accessorio, ma diventa parte della riflessione più ampia che accompagna questa
pubblicazione: come cambierà il lavoro intellettuale nell'epoca
dell'intelligenza artificiale?
Il libro prova, nel suo piccolo, a dare una risposta
concreta.
Non mettendo l'uomo contro la macchina, ma immaginando
una collaborazione nella quale la tecnologia possa amplificare le capacità
dell'autore, lasciando però all'uomo la responsabilità delle idee e delle
decisioni.
Ed è forse proprio questo il senso più moderno di «Come
farsi una cultura amministrativa pazzesca».
Un libro che parla di amministrazione pubblica, ma che
finisce inevitabilmente per parlare anche del futuro del lavoro, della
conoscenza e della cultura.
PER AMMINISTRATORI E CITTADINI
Il volume si rivolge agli amministratori locali, ai
consiglieri comunali, ai dipendenti pubblici, a chi si avvicina per la prima
volta alla politica amministrativa e a tutti quei cittadini che almeno una
volta si sono chiesti:
«Ma perché per fare questa cosa ci vuole tutto questo
tempo?»
La risposta, spesso, è nascosta proprio dentro quelle
regole che il libro prova a rendere comprensibili.
Perché amministrare è una cosa seria.
Ma per capire l'amministrazione non è necessario
annoiarsi.
E soprattutto, come suggerisce il titolo, per
cominciare a costruirsi una cultura amministrativa non serve essere matti.
Basta avere la curiosità di capire come funzionano
davvero le cose.
