Scuola calabrese, 4.606 studenti in meno: il calo demografico mette alla prova il sistema

Scuola calabrese, 4.606 studenti in meno: il calo demografico mette alla prova il sistema La scuola calabrese si prepara al nuovo anno scolastico con un dato che conferma la portata dello spopolamento demografico: rispetto all’anno precedente gli studenti sono 4.606 in meno. La riduzione riguarda tutte le province: 1.757 alunni in meno nel Cosentino, 1.501 nel Reggino, 630 nel Catanzarese, 387 nel Vibonese e 331 nel Crotonese. A rendere ancora più significativo il quadro è l’aumento, nello stesso periodo, degli alunni con disabilità, cresciuti di 895 unità. Una situazione che, secondo il segretario generale della Cisl Scuola Calabria Raffaele Vitale, richiede risorse e attenzione e non può essere affrontata attraverso una semplice riduzione degli organici. Per l’anno scolastico 2026/2027 è infatti previsto un taglio di 55 posti nell’organico di potenziamento regionale. La Cisl contesta l’idea che la diminuzione degli studenti debba tradursi automaticamente in una riduzione delle risorse, sottolineando il ruolo del potenziamento nel recupero, nel sostegno, nella progettazione didattica e nell’ampliamento dell’offerta formativa. Il sindacato chiede quindi di utilizzare il calo della popolazione scolastica per garantire classi meno numerose e un’assistenza didattica più efficace, soprattutto nei territori segnati da spopolamento, fragilità sociali e difficoltà di collegamento. Il tema non riguarda soltanto i numeri della scuola, ma la tenuta delle comunità locali. Nei piccoli centri e nelle aree interne, infatti, la scuola rappresenta uno dei principali presìdi sociali e culturali. Per la Cisl, meno studenti non devono significare meno scuola, ma più attenzione ai territori, maggiore inclusione e una più forte tutela del diritto allo studio. Redazione Lamezia

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