Catanzaro: Sergio Costanzo: " Non avvelenare il clima sulla vicenda Mungo"

CATANZARO: Non fa bene alla politica e certamente  non fa bene alla città avvelenare il clima paventando complotti che sembrano non esserci, cercando a tutti i costi di esasperare gli animi. Gli inquirenti faranno certamente chiarezza sull'accaduto tra l'assessore Mungo e il signor Gregorace, ma non si rende un servizio alle istituzioni portando alle estreme conseguenze situazioni che al contrario non hanno nulla a che fare con i diversi ruoli istituzionali  di ognuno. Un conto sono i fatti. Una lite che degenera è un fatto, se a carico di chi ci siano le responsabilità saranno le autorità a dirlo, ma a questo fatto voler attribuire dei retro pensieri di altra natura è un atto irresponsabile, ancor di più se si è chiamati a quel ruolo di mediazione proprio di chi amministra. Se la versione resa pubblicamente dal signor Gregorace, che crediamo sia stata confermata dallo stesso agli agenti della Digos, trovasse riscontro nella realtà dei fatti, allora crediamo che l'assessore Mungo debba fare un passo indietro rispetto al ruolo istituzionale che dovrebbe onorare con spirito di servizio e non usarlo per fatto personale. Ci attendiamo, a tal proposito, che il delegato del sindaco Sergio Abramo chiarisca nelle sedi deputate cosa è accaduto quella sera e questo non per impiantare un giudizio popolare e ancor meno morale, ma perchè crediamo che l'aula rossa di palazzo De nobili, sia il luogo deputato per affrontare alcuni temi, qualora questi siano davvero di natura politica e amministrativa. Se così non fosse, se davvero tra l'assessore Mungo e il signor Gregorace, intercorresse un legame di parentela e la lite fosse maturata negli stretti ambiti personali, ancorchè accaduta nel piazzale di una ditta, allora sarebbe auspicabile che il tutto tornasse nella giusta dimensione e che non si mettessero di mezzo le istituzioni usandole come paravento per coprire le proprie responsabilità.

Sergio Costanzo

Capogruppo #fareperCatanzaro
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