A Decollatura la presentazione del volume "Sul toponimo Decollatura: uno studio sulle origini storiche e linguistiche del nome del paese"

Si terrà il 26 agosto 2026, presso il salone della chiesa parrocchiale di San Bernardo in Decollatura, la manifestazione di presentazione del volume Sul toponimo Decollatura. Note filologiche, storico-documentarie e interpretative, studio preliminare dedicato all’origine del nome del paese.

L’iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo per la vita culturale della comunità, poiché porta all’attenzione pubblica una ricerca che affronta in modo sistematico una delle questioni più affascinanti e identitarie della storia locale: il significato e la genesi del toponimo Decollatura.

Il volume nasce da una intuizione dell’architetto Mario Perri, che, a partire dagli studi del compianto preside Mario Gallo, ha proposto una nuova chiave di lettura del nome del paese, riconducendolo al linguaggio ecclesiastico e amministrativo della Curia vescovile di Martirano, nel contesto della gestione dei vasti possedimenti fondiari della vallata. Su questa base è stato avviato uno studio preliminare che approfondisce, con metodo storico e filologico, il rapporto tra il toponimo, la Mensa vescovile, i terreni della Curia e l’area della chiesa di San Bernardo, dove la documentazione storica colloca antichi magazzini destinati alla raccolta del frumento.

Una sintesi dell’ipotesi sul nome

In estrema sintesi, lo studio propone che il nome Decollatura abbia una matrice latina e sia legato al verbo confero, nel senso di conferire, attribuire, raccogliere. L’ipotesi principale riconduce il toponimo all’espressione de collatura terra, interpretabile come “terra da assegnare” o “terra destinata al conferimento”, in riferimento ai terreni amministrati dalla Curia vescovile di Martirano. Accanto a questa lettura, lo studio valorizza anche una seconda possibilità: che il nome richiami il luogo del conferimento della raccolta, cioè l’area nella quale i coloni portavano il frumento destinato alla Mensa vescovile.

Un elemento decisivo a sostegno di questa interpretazione proviene dalla relazione ad limina del vescovo monsignor Veraldi del 1699, nella quale si parla esplicitamente di un “agro Decollatura nuncupato”, vale a dire di un campo chiamato Decollatura, presso il quale sorgeva un’antica chiesa e, successivamente, la chiesa di San Bernardo Abate con annessi locali e magazzini per la raccolta del frumento. Da qui l’ipotesi che il nome dell’attuale comune derivi o da quel campo specifico, probabilmente identificabile con l’odierna località Muraglia, o dalla zona circostante la chiesa di San Bernardo, sede delle attività di raccolta e deposito delle derrate. Il risultato più significativo della ricerca è proprio questo: Decollatura non avrebbe originariamente indicato l’intero territorio comunale, ma un luogo preciso, poi divenuto nome dell’intera comunità.

Lo studio, che sarà pubblicato da A. Campus Editrice di Lamezia Terme, restituisce così concretezza storica e territoriale a un nome che per lungo tempo è apparso oscuro o di difficile interpretazione.

La presentazione del libro si svolgerà in un luogo altamente simbolico, il salone della chiesa parrocchiale di San Bernardo, direttamente collegato alla ricostruzione proposta nello studio. La manifestazione offrirà così l’occasione non solo per illustrare i contenuti della ricerca, ma anche per aprire un momento di confronto pubblico sulla storia di Decollatura, sulle sue radici ecclesiastiche e rurali e sul valore della memoria storica come elemento fondante dell’identità collettiva.

L’appuntamento del 26 agosto 2026 si preannuncia dunque come un’importante occasione di approfondimento culturale, destinata a coinvolgere studiosi, appassionati di storia locale, cittadini e tutti coloro che riconoscono nel patrimonio storico del territorio una risorsa preziosa per il presente e per il futuro della comunità.

 

 

 
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