Fare della collaborazione tra territori una leva concreta di competitività, capace di valorizzare le produzioni d’eccellenza, favorire l’accesso a nuovi mercati e creare opportunità di sviluppo per le imprese. È questo l’obiettivo di Malvasia senza confini, il network nazionale nato dall’alleanza strategica tra 12 Camere di Commercio italiane, di cui è parte anche la Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia.
Ed è con questo intento che il
Presidente dell’Ente Camerale Pietro Falbo, accompagnato dal Segretario
Generale Gregorio De Vinci, ha preso parte al meeting che si è svolto nei
giorni scorsi a Matera e che ha portato alla sottoscrizione di un importante accordo
per la costruzione di una rete stabile di cooperazione istituzionale, orientata
alla promozione integrata dei territori, al rafforzamento delle relazioni
economiche e all’apertura di nuove prospettive per le imprese sui mercati
nazionali e internazionali.
Il percorso condiviso dalle 12 Camere
di Commercio italiane punta a superare la frammentazione delle iniziative
promozionali, mettendo a sistema competenze, esperienze e risorse. Un’alleanza
che riconosce nella ricchezza delle identità locali un patrimonio comune da
valorizzare attraverso strategie coordinate e una visione capace di coniugare
tradizione produttiva e innovazione. L’accordo, infatti, definisce le linee di
indirizzo per lo sviluppo di iniziative comuni di marketing territoriale e
promozione internazionale, attraverso l’organizzazione di incontri B2B,
educational tour e percorsi finalizzati alla costituzione e al consolidamento
di reti d’impresa. Particolare attenzione sarà riservata anche
all’accompagnamento degli agricoltori e dei produttori vitivinicoli nei
processi di transizione digitale, con l’impiego delle nuove tecnologie e
dell’Intelligenza Artificiale, e nell’adozione di modelli produttivi
sostenibili.
“La portata di questa intesa –dice il
Presidente Pietro Falbo- va oltre la promozione del comparto vitivinicolo. Il
vino diventa infatti il punto di partenza per costruire un’offerta territoriale
più ampia, nella quale agricoltura, enogastronomia, cultura e turismo
esperienziale concorrono a rafforzare l’attrattività delle destinazioni, con
particolare riguardo ai borghi e alle aree interne. Un’opportunità per mettere
in relazione filiere produttive e sistema dell’accoglienza, favorendo nuove
occasioni di incontro con operatori, buyer e visitatori. La nostra terra –sottolinea
Falbo– può offrire al progetto un contributo di grande valore, grazie alla
ricchezza del patrimonio vitivinicolo e a una storia millenaria che la vede
protagonista nella diffusione dei vitigni nel Mediterraneo. Ricerche storico-genetiche condotte da
studiosi, come il professor Attilio Scienza, riportano, infatti, l'introduzione
della Malvasia a Madeira, intorno al 1445, proprio dall’area della Magna
Graecia e la corrispondenza genetica tra le nostre denominazioni Greco di
Gerace e Greco di Bianco alla Malvasia di Lipari. Per la Camera di Commercio di
Catanzaro Crotone Vibo Valentia –chiosa il Presidente Falbo- Malvasia senza
confini rappresenta un’ottima occasione per consolidare le relazioni
istituzionali, ampliare le prospettive di internazionalizzazione e per contribuire
a una strategia di sviluppo nella quale la qualità delle produzioni si
accompagni alla capacità di fare sistema. Perché il valore di un’eccellenza non
si esaurisce nella sua origine: cresce quando diventa riconoscibile,
accessibile a nuovi mercati e capace di generare ricadute positive per l’intera
comunità”.
