L'annuncio arriva dal profilo social del giornalista. "Ci ha lasciato dopo una breve malattia cardiaca. Non è stato mai lasciato solo, ed è stato circondato dall'amore della sua famiglia e dei suoi amici più cari". Ne dà notizia ieri sera la famiglia attraverso i profili social del popolare giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano. Minà aveva 84 anni.

Nato a Torino il 17 maggio 1938, iniziò la carriera da giornalista nel 1959 a Tuttosport, mentre l'anno successivo debuttò in Rai dove ha realizzato centinaia di reportage, ideato e presentato programmi tv e documentari. Le sue interviste con i grandi un punto di forza: da Fidel Castro, il Dalai Lama, Federico Fellini, Jane Fonda, Franco Battiato, Massimo Troisi a Pino Daniele. Fortissimo il rapporto con Diego Armando Maradona e Pelè. Incontri speciali con Muhammad Ali, Sergio Leone, Robert De Niro e Gabriel García Marquez. Moltissimi quotidiani si sono avvalsi della sua professionalità, da Repubblica all'Unità, dal Corriere della Sera al Manifesto. Minà ha seguito otto mondiali di calcio e sette olimpiadi. Nel 2003 dà alle stampe il saggio "Un mondo migliore è possibile", seguito da "Il continente desaparecido è ricomparso" e dalla raccolta di articoli di controinformazione "Politicamente scorretto, un giornalista fuori dal coro".

Nel 1981 vince il 'Premio Saint Vincent' in qualità di miglior giornalista televisivo dell'anno. Se ne va un grande giornalista, una penna originale, meticolosa, un uomo che amava la cultura in tutte le sue forme, ironico, simpatico, una personalità unica, emblematiche le sue pillole nei vari programmi tv: "Questo mondo è un mondo nel quale chi ha voglia si può impegnare", "Nel lavoro conta la capacità tecnica, ma soprattutto conta come ci si propone.", un uomo che questo mestiere lo ha fatto con grande passione e ci resta un esempio da raccontare nel mondo.

Marzo, 28 2023

Manuela Molinaro

Redazione Centro Calabria News